1-Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Speranza-Olmo-Perugia-(Anno 2009)

VIA DON DARIO PASQUINI-OLMO-PERUGIA-SS.MESSE:GIORNI FERIALI ORE 18.00-DOMENICA ORE 9.00-11.00 -PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

2-Chiesa Parrocchiale San Pietro Apostolo-Chiugiana-Perugia - (Anno-1602)

VIA FLEMING-CHIUGIANA-PERUGIA-IN QUESTO PERIODO NON CI SONO MESSE LA DOMENICA-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

3-Chiesa Parrocchiale di San Martino-Fontana-Perugia - (Anno-1163)

STRADA FONTANA-LA TRINITA'-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

4-Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista-Olmo-Perugia-(Anno-)

Non Viene Celebrata la S.Messa- PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

5-Chiesetta della Trinità-Colle della Trinità-Perugia-(Anno-1300)

VIA DELLE ROSE-LOC.FONTANA-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

domenica 21 ottobre 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
21 OTTOBRE 2012
COLORE LITURGICO:VERDE












MONIZIONE AMBIENTALE

La salvezza è frutto d’amore più che di sacrifici. La liturgia della Parola di oggi è percorsa dalla presenza di Cristo che dona la vita eterna a tutti noi non tanto con il dolore quanto piuttosto con l’amore che da senso al dolore e alla sofferenza. Cristo è il servo sofferente, Cristo è il sacerdote che sa compatire le nostre infermità, Cristo è il servo di tutti fino al punto di donare la propria vita per salvarci. Si è cristiani non per privilegio o per merito, ma per servizio. Le leggi che regolano la nostra fede non sono quelle economiche, ma sono quelle del cuore.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Al centro della scena compare un personaggio misterioso: il Servo, cioè collaboratore del Signore, la sua esistenza è pura Grazia in quanto è una presenza viva nel mondo morto e desolato del peccato umano. È sfigurato dal dolore e disprezzato dalla società che teme il suo contagio. Ma la sua vita e la sua morte sono state il sacrificio espiatorio per tutti, il suo essere servo ha valso la nostra riconciliazione con Dio.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Cristo si è fatto vicino a noi per recuperarci a Dio. Questa funzione mediatrice è per eccellenza sacerdotale, ed è così che egli diviene il Perfetto Sacerdote. A lui l’umanità peccatrice si rivolge certa di trovare non un sovrano che domina, ma un Signore che salva.

MONIZIONE AL VANGELO

Il codice dell’autorità e della responsabilità cristiana è antitetico rispetto a quello politico basato sul dominio, sul primato e spesso sullo sfruttamento. Ai figli di Zebedeo che rivendicano potere e privilegi, Gesù propone una vita di immolazione e di donazione. Anziché assicurare loro posti d’onore nel regno messianico chiederà loro disponibilità totale nei confronti dei fratelli. L’autorità che Gesù comunica a Giacomo, a Giovanni e a tutti noi, non è un dominio, ma dono dato da Dio per un s

sabato 6 ottobre 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini


VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
7 Ottobre 2012
Colore Liturgico:Verde
 
 

 

 
 
 
 
 
 
MONIZIONE AMBIENTALE
 
La liturgia della Parola di oggi ci propone il tema della visione cristiana del matrimonio. Innumerevoli motivi in ogni tempo hanno portato e continuano a portare non lievi turbamenti anche alla vita familiare.
Il matrimonio cristiano, essendo un sacramento dell’amore di Dio, a lui si rivolge perché rinnovi la sua grazia, purifichi le miserie e restauri la limpidità dell’amore. Uomo e Dio sono coinvolti in questo grande e fondamentale atto della storia umana.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

L’uomo da solo sulla terra si sente sperduto e incompleto, ha bisogno di costruire rapporti, quello che di più lo edifica e lo fa crescere è il rapporto con l’essere a lui più simile, la donna; l’amore dell’uomo per la sua donna diventa il fondamento della società. Tra i due si stabilisce una comunione così profonda da renderli un’unica esistenza.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Già nell’incarnazione è presente il germe della Pasqua in cui Cristo assume la funzione di grande sacerdote salvatore ed intercessore per l’umanità. Nella passione Gesù si fa uomo nel senso più totale, raggiungendo così la pienezza dell’incarnazione per poter essere causa di salvezza per tutti.

MONIZIONE AL VANGELO

Di fronte alle dispute e alle provocazioni dei rabbini in merito al divorzio, Gesù richiama al progetto iniziale di Dio su cui si deve misurare e verificare ogni matrimonio cristiano. L’unica legge che regola questo sacramento è l’amore totale e gratuito.

domenica 30 settembre 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini


VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
30 Settembre2012
COLORE LITURGICO:VERDE
 
 

 

 
 
 
 



MONIZIONE AMBIENTALE
 
La tentazione integralistica e settaria è una delle grandi malattie del cristianesimo di ogni tempo, cercare di monopolizzare Dio in un movimento, in una classe, in un gruppo porta a degenerare la fede anche se si pensa di conservarne la purezza.
Il vero cristiano è colui che gioisce per il bene che è seminato in ogni uomo ed è rispettoso per l’anima di verità dispersa in ogni ideologia.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Giosuè vedendo lo Spirito di Dio superare i rigidi confini della classe sacra dei settanta anziani, grida a Mosè tutto il suo integralismo. Ma la grande guida ebraica risponde celebrando lo splendore della libertà e della generosità di Dio.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Giacomo conclude la sua lettera con un’invettiva contro i ricchi; la sua denuncia è esplicita e diretta. Sulle vergogne dell’ingiustizia l’apostolo invoca ed annuncia il giudizio di Dio, a Lui nulla sfugge e davanti a Lui nessun appoggio e nessun alibi tiene.

MONIZIONE AL VANGELO

Due insegnamenti di Gesù ci sono riportati oggi dal Vangelo, il primo è quello che chi fa del bene con cuore sincero appartiene comunque alla comunità dei credenti. Il secondo e che certi atteggiamenti di superbia o di indifferenza devono essere dominati e orientati verso il bene, verso la luce e la speranza, altrimenti ci faranno sprofondare nel buio delle tenebre.

domenica 16 settembre 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Domenica 16 Settembre 2012
Colore Liturgico:VERDE
 

 

 
 
 
 
 
 
MONIZIONE AMBIENTALE
 
Viviamo e celebriamo la liturgia di oggi immedesimandoci in Pietro, così simile a noi nello slancio della fede ma anche così pronto a cadere nel baratro del dubbio, del buonsenso, dell’esitazione. Pieno di contraddizioni e di paure, sino alla fine sarà capace di grandezze di viltà. La sua goffaggine e la sua intemperanza sono le nostre, la sua fame di miracoli, la sua paura di morire, il suo coraggio di tradire li abbiamo dentro di noi. Ma ci appartengono anche quella sua devozione muta e quel suo singhiozzare sincero al canto del gallo, quei terribili momenti di rinnegamento come quelle intuizioni geniali ispirate dallo Spirito, come un continuo accendersi e spegnersi del faro della fede.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Il terzo dei quattro canti del Servo del Signore presenti nel libro del profeta Isaia ci descrive l’uomo che con la sua sofferenza salva il popolo di Dio, perseguitato e percosso indirizza il suo messaggio agli sfiduciati ma la sua voce, che è l’eco di quella di Dio, non è accolta, anzi è contestata con violenza. Ma lui certo della sua vittoria per la vicinanza di Dio, permette alla sofferenza di essere segno di salvezza e di elezione.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Il tema dominante della lettera di Giacomo è il rapporto tra fede e opere, l’autore non identifica mai le due realtà una con l’altra, ma le concepisce come l’una indivisibile dall’altra: la fede coopera con le opere. E più ancora: la fede non nasce dalle opere ma fiorisce spontaneamente da loro.

MONIZIONE AL VANGELO

Siamo al centro spirituale del vangelo di Marco, Gesù all’improvviso provoca i suoi discepoli e la folla con una domanda essenziale e radicale: “Chi dite che io sia?”dopo una lista di risposte fuori tema Pietro squarcia le tenebre con la definizione di un Gesù come Messia. Davanti alla descrizione di un Messia sofferente e povero fatta dal Maestro, Pietro non si rassegna a un Dio debole e non trionfante e si ribella. Gesù lo rimprovera gelando le sue illusioni, rinnegando la religiosità comoda e retorica, proponendo la strada stretta della croce.

domenica 2 settembre 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini


VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
DOMENICA 2 SETTEMBRE 2012
COLORE LITURGICO:VERDE
 
 
 

 

 
 
 
 




MONIZIONE AMBIENTALE
 
La vita di fede di ogni uomo si incontra sempre con il contrasto tra COMANDAMENTO DI DIO e TRADIZIONE O PRECETTO DEGLI UOMINI, c’è una religiosità che in realtà è quasi un rito di società, c’è una spiritualità esteriore che serve più a consolare noi che a lodare Dio, c’è un rigido tradizionalismo che vuole solo conservare abitudini consolidate, c’è una tradizione più folcloristica che interiore, più pagana che cristiana, più umana che posta sotto il sigillo di Dio. C’è invece il Comandamento di Dio che è uno solo e totale, infinitamente più impegnativo di un semplice gesto sacro, è AMARE con tutto quello che comporta. La liturgia di oggi si presenta come un tentativo di coniugare legge e cuore, culto ed esistenza e dovrebbe essere  un rito compiuto nella fede, una preghiera che non ripete formule ma che sboccia dalla coscienza, il segno della pace non dovrebbe ridursi ad un gesto di cortesia ma svilupparsi in comunione fraterna, l’Eucaristia non dovrebbe ridursi ad un atto scontato ma divenire la gioia di un incontro pieno.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

La Torah, cioè la legge biblica, è presentata come espressione dell’incontro tra la volontà di Dio e l’adesione gioiosa della libera volontà dell’uomo. Il Signore non è tanto da cercare in cieli lontani ma nella legge che lui ha offerto al suo popolo, l’adesione a quella Parola è la scoperta della presenza di Dio proprio nel cuore dell’esistenza umana.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Polemizzando a più riprese contro una spiritualità troppo evanescente ma anche contro un culto divenuto rubricismo legalistico, Giacomo propone l’accoglienza piena e totale della Parola che è stata seminata in noi da Dio. Un’accettazione che non è solo vago ascolto ma impegno quotidiano nei confronti di tutti i fratelli, specialmente dei più bisognosi.

 MONIZIONE AL VANGELO
 
Gesù rivolge un duro attacco contro una certa prassi giudaica tutta centrata sull’osservanza delle leggi come fonte decisiva di salvezza, rifiuta una religiosità rigida che rende irrespirabile la vita spirituale trasformando l’adesione a Dio in una cappa di piombo di norme da rispettare. La fede del cristiano si misura sul comportamento di tutti i giorni, non sul lavarsi le mani prima del pranzo o sulla purificazione delle stoviglie

domenica 19 agosto 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

VENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
19 AGOSTO 2012
COLORE LITURGICO:VERDE













MONIZIONE AMBIENTALE

Il pranzo è in tutte le culture un simbolo di intimità e di comunione. Oggi, come ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, tutti noi siamo invitati ad un banchetto con la Sapienza divina e con Cristo. Non è però una comunione automatica, come purtroppo avviene quasi sempre nelle nostre celebrazioni, distratte, abitudinarie, tradizionali. Deve essere una comunione per cui si rimane in Lui, una comunione che è dialogo e reciprocità.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

In tutti i tempi Dio ha voluto soddisfare il nostro bisogno di nutrimento, non ci ha fatto mai mancare quello che ci serve per la vita. Il banchetto imbandito dalla Sapienza divina, che è Dio stesso, è pronto per tutti noi. L’invito a partecipare è insistente, sincero e fatto con il cuore, sta a noi accettarlo e rispondere con la nostra vita.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Paolo propone ai fedeli di Efeso quasi una revisione di vita, i battezzati sono chiamati a non lasciarsi guidare dalla stoltezza, a non fermarsi di fronte al male. L’uomo guidato dalla luce di Cristo ha la possibilità di seguire la via della vera vita. Nasce in questo modo il volto della creatura nuova, una creatura che sa di aver ricevuto tutto in dono, che sa di essere amata e che sente perciò il bisogno di ringraziare Dio.

MONIZIONE AL VANGELO

La pericope evangelica di oggi è la sezione più eucaristica del discorso che Gesù ha pronunciato nella sinagoga di Cafarnao. In aramaico, la lingua parlata da Cristo, invece di “corpo” si usava il termine “carne” per indicare sia la fisicità che la spiritualità della persona. Mangiare la carne e bere il sangue del Figlio dell’Uomo significa partecipare intimamente alla sua passione e alla sua morte, significa entrare in comunione con la sua persona e con la sua vita divina ed eterna.

mercoledì 15 agosto 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
15 AGOSTO 2012-08-14
COLORE LITURGICO: BIANCO













MONIZIONE AMBIENTALE

Nel 1950 papa Pio XII proclama il dogma dell’Assunzione di Maria, nella solennità di oggi si celebra il compimento del mistero pasquale anche in Maria, la creatura fedele per eccellenza. La madre di Gesù, che nell’intero suo essere ed esistere appartiene a Dio, è la prima creatura ad essere come il Figlio completamente immersa in Dio in una comunione totale. È questa l’assunzione di Maria in anima e corpo, cioè nella sua totalità. Celebriamo anche il recupero totale in Dio di tutto l’essere umano. Maria è il segno e l’anticipazione del nostro destino di gloria. La speranza della nostra assunzione deve accompagnare l’oscuro cammino nel deserto dell’esistenza quotidiana e dell’agonia ultima della morte.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

La prima lettura contiene due realtà appaiate, l’Arca dell’Alleanza e la donna partoriente. L’Arca è il luogo della presenza di Dio e del suo incontro con l’uomo; la donna è il segno della speranza messianica che ella offre al mondo nel figlio che genera. Tutto questo lo troviamo espresso nella creatura Maria di Nazareth.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Entrare nella comunione con Dio non può che essere un’ascensione o un’elevazione. L’apostolo Paolo esprime tutto questo ponendo a capo Cristo come primizia, poi tutta l’umanità, incamminati verso la sfera della luce, della vita, della gioia. È la grande assunzione del genere umano, in Cristo e nel Padre. In Gesù l’universo viene ricomposto e tutto viene fatto convergere in Dio.

MONIZIONE AL VANGELO

Maria è attraversata di Dio, la terra e la carne si trasformano in cielo, il Verbo di Dio diventa carne, la forza della divinità, la sua grandezza, la sua potenza sono racchiuse nel piccolo grembo di una donna ebrea. Se il Cristo è l’immagine perfetta di Dio invisibile, Maria diventa l’immagine perfetta dell’umanità divinizzata. Per raggiungere questa comunione totale, l’atteggiamento interiore più adatto è espresso dalla fede di Maria. Nella misura in cui il credente si libera dalla sua autosufficienza, potrà essere pienamente conquistato da Dio e assunto in Lui, così come è avvenuto con Maria.

domenica 12 agosto 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
12 AGOSTO 2012
CLORE LITURGICO: VERDE













MONIZONE AMBIENTALE

L’antico popolo di Israele mormora contro Dio nel deserto, i giudei mormorano contro Gesù nella sinagoga a Cafarnao, l’uomo di ogni tempo continua a mormorare contro il Signore ogni volta che la vita non appare come la si vorrebbe. Per rispondere alle mormorazioni ancora oggi ci viene offerta la vita eterna, che è molto di più della vita che non finisce, è la vita divina, è l’esperienza esaltante della grazia e dell’amore di Dio effuso nei nostri cuori, è l’irruzione della pace che l’Eucaristia genera nella vita di ogni uomo, è l’anticipazione della perfetta intimità e della gioia piena che avremo quando, varcata la soglia della vita terrena, saremo sempre con il Signore.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Il profeta Elia è costretto alla fuga dalla persecuzione della perfida regina fenicia Gezabele che domina Israele, una fuga che si trasforma in un pellegrinaggio verso il deserto e il monte Sinai, luogo della nascita del popolo ebraico, per trovare risposte alla crisi di vocazione che assale il profeta, ma l’angelo, il pane, l’acqua e la Parola di Dio riconducono Elia sulla strada preparata per lui.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Il dramma dell’incredulità e del peccato è sviluppato da Paolo in un catalogo di sei vizi che rovinano e inquinano soprattutto le relazioni con il prossimo. Ad essi l’apostolo contrappone un elenco di virtù centrate sull’amore, ma non un amore qualsiasi, bensì quello di Cristo, quello della croce, che è segno di amore gratuito, di donazione e di salvezza per l’umanità che crede.

MONIZIONE AL VANGELO

Nella sinagoga di Cafarnao, all’interno del discorso sul Pane, Gesù annunzia un’offerta di vita, di speranza e di amore incontrando l’incredulità e lo scetticismo dei suoi ascoltatori. Per Gesù l’antidoto all’incredulità è la fede, per chi crede si apre l’orizzonte straordinario della vita eterna. Attraverso il Pane di Vita offerto dal Cristo il credente entra nella stessa vita di Dio, partecipa del suo essere, il Signore si comunica a lui, lo invade, lo pervade.

domenica 5 agosto 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
5 Agosto 2012
Colore Liturgico: Verde













MONIZIONE AMBIENTALE

Nel deserto della storia l’uomo è tentato da tanti cibi apparentemente raffinati e gustosi ma il cui sapore alla fine è amaro e l’effetto talora velenoso; è tentato anche da tante sorgenti inquinate, da acque contenute in cisterne screpolate che in realtà accrescono la sete e lasciano la gola arida.
Oggi nell’esperienza con Cristo ci viene offerto il pane di vita e l’acqua che cancella ogni sete. L’invito che la Parola di Dio ci rivolge è quello di lasciarci irradiare e conquistare dalla manna dell’amore, dal pane della vita, dall’acqua che disseta per sempre, dall’uomo nuovo.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

La manna prodotta dalla corteccia di una particolare tamerice del Sinai è particolarmente carica di potere nutritivo. Per gli ebrei di tutti i tempi, la manna, è segno della paternità premurosa di Dio che ha impedito la morte per fame dei suoi figli nel deserto. È Dio che conosce i bisogni di ogni suo figlio e tutti i giorni provvede a soddisfare tutte le necessità.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

L’uomo vecchio, simbolo del passato di peccato, di solitudine e di miseria, con il battesimo cede il passo all’uomo nuovo, creatura trasformata nella giustizia e nella santità vera. In Cristo tutto si rinnova, riprende vita, una vita che non muore più.

MONIZIONE AL VANGELO

Con Gesù, il Padre offre all’umanità affamata il Pane vero, l’unico che veramente discende dal cielo e da la vita al mondo. Cristo stesso esaurisce la funzione di ogni altro cibo spirituale, è lui che estingue la fame e la sete di vita che ogni uomo porta dentro di se. L’uomo non deve più cercare la salvezza limitata e relativa, ma mettere la sua vita nelle mani di colui che è la salvezza illimitata e definitiva.

mercoledì 1 agosto 2012

CONVEGNO CATECHISTICO REGIONALE -Modulo di Iscrizione




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oppure presso il proprio ufficio catechistico
diocesano entro il 24 settembre 2012.

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