1-Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Speranza-Olmo-Perugia-(Anno 2009)
2-Chiesa Parrocchiale San Pietro Apostolo-Chiugiana-Perugia - (Anno-1602)
3-Chiesa Parrocchiale di San Martino-Fontana-Perugia - (Anno-1163)
4-Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista-Olmo-Perugia-(Anno-)
5-Chiesetta della Trinità-Colle della Trinità-Perugia-(Anno-1300)
sabato 7 luglio 2012
lunedì 2 luglio 2012
PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini
TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
1 Luglio 2012
Colore Liturgico:Verde
MONIZIONE AMBIENTALE
Oggi incontriamo Dio fonte
della vita. La vita intesa nel senso più ampio del termine. Lui è amante della
vita, è Dio dei vivi e non dei morti, tesse con amore ogni creatura nel grembo
della madre, è lui stesso risurrezione e vita. Ha reso tutti noi ricchi della
sua vita eterna e divina; per questo l’incubo della morte, pur reale perché
segno del nostro limite di creature, è con Lui meno tragico, anzi si apre alla
speranza dell’eternità.
Nel progetto di Dio non è compresa
la morte che è frutto dell’opera del demonio. Il Signore ha voluto ogni sua
creatura a immagine della propria natura, quindi con l’impronta
dell’immortalità e della divinità. Scegliere tra Dio e demonio vuol dire
scegliere tra vita e morte.
La colletta per la chiesa di
Gerusalemme che si trova nel bisogno fornisce alla comunità dei cristiani di
Corinto l’occasione per sperimentare sull’esempio di Cristo l’esperienza del
dono gratuito per creare uguaglianza, carità e comunione.
I miracoli esistono solo in
presenza di fede. La figlia morente di Giairo e la donna affetta da emorragia ricevono
il dono della vita nuova, nuova perché rinnovata, sanata, salvata. È sulla
certezza della risurrezione di Cristo che si apprende il senso del dolore e
della morte umana. Lui attraversando queste realtà le ha conquistate alla
gloria divina aprendole alla speranza e alla vita vera.
sabato 30 giugno 2012
GREST 2012
SI E’ CONCLUSO IL GREST
Si è concluso venerdì sera 29 Giugno il Grest 2012.
Un grazie a tutti coloro che sotto la guida sapiente e appassionata di Valeria Bigerna hanno condotto l’avventura estiva dei nostri ragazzi. I migliori auguri anche agli animatori che si sono resi disponibili, 25 giovani che, pur con età diverse, si sono messi insieme per centrare un grande obiettivo: far capire che l’Oratorio è la Casa della Comunità, dove ci si può conoscere meglio e crescere nella gioia.
Nel fare un bilancio dell’attività il diacono Mario desidera mettere in chiaro che il Grest è il Top delle iniziative principali che la nostra comunità Oratoriale porta avanti durante l’anno: “il Grest viene collocato nel mese di Giugno perchè è un sostegno per le famiglie che, terminato il periodo scolastico, hanno la possibilità di affidare i figli ad un qualificato gruppo; che si trasforma in un vero punto di riferimento. Ma nei mesi successivi la Parrocchia non va in vacanza: io penso all’impegno degli Scout e degli Educatori di AC; alle esperienze dei Campi Medie, all’impegno educativo della catechesi a vari livelli.” Il nostro monsignore don Fabio, tiene a precisare con forte convinzione che il successo del Grest è merito interamente di questi giovani: “se non ci fossero loro, anche le idee più belle che possono venire a lui o ad un altro prete, non potrebbero diventare realtà: loro hanno capacità, entusiasmo e gioia da vivere da vendere a tonnellate !!! Sanno gestire bambini, cercano ogni anno di migliorarsi approfondendo tecniche di animazione ma anche rimotivandosi nel loro servizio gratuito.”
venerdì 29 giugno 2012
Quattro nuovi Saceredoti nella Diocesi Perugina
Un Infiorata di trucioli di legno e segatura
colorata, raffigurante i sacramenti cristiani, «una catechesi per tutta la
gente che passava», realizzata in piazza IV Novembre dai ragazzi dell’Oratorio
dell’Unità pastorale di Mantignana e Cenerente, ha salutato l’ordinazione
sacerdotale di Giovanni Marconi, Marco Pezzanera, Alessandro Segantin e
Francesco Verzini, avvenuta nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia nel
tardo pomeriggio del 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo. A
presiedere la solenne concelebrazione è stato l’arcivescovo mons. Gualtiero
Bassetti insieme all’arcivescovo emerito mons. Giuseppe Chiaretti, ai vescovi
di Gubbio mons. Mario Ceccobelli e mons. Pietro Bottaccioli (emerito). Numerosi
i sacerdoti, religiosi e religiose che vi hanno preso parte provenienti da
tutte le parrocchie dell’Archidiocesi. Alcune migliaia di fedeli, soprattutto
giovani, hanno gremito la cattedrale fin dal primo pomeriggio. Un’atmosfera di
grande festa ha avvolto la cattedrale al suo interno come all’esterno. E’ stato
un giorno d’immensa gioia per il Clero e per tutto il popolo di Dio
nell’accogliere quattro giovani che hanno scelto di donarsi totalmente al
Signore. Ad animare la celebrazione eucaristica è stato il Coro-Orchestra
diocesano “Voci di Giubilo” diretti da don Alessandro Scarda.
Mons. Bassetti, nell’omelia, ha
ricordato ai quattro ordinandi sacerdoti: «risuona ancora nelle nostre
orecchie, ma soprattutto nel nostro cuore, la domanda di Gesù ai suoi discepoli:
“Ma voi, chi dite che io sia?”. E’ una domanda che non aspetta una risposta
neutrale. E’ una domanda che esige una chiara scelta di campo. Ed è una domanda
che coinvolge completamente la vostra vita. Pietro non solo ha risposto, ma ha
dato la vita, perché quella risposta si diffondesse nel mondo intero. E se voi,
stasera, siete qui per ricevere il dono del Presbiterato, lo dovete anche alla
sua testimonianza: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. E Gesù,
statene certi, continua a rispondervi: “ Beati voi se sempre vivrete in
coerenza con la vostra fede”».«Figli carissimi – ha proseguito
l’arcivescovo –, da stasera in poi voi sarete i nuovi apostoli, i nuovi
testimoni del Vangelo. Ma sappiate bene che Gesù non vuole seguaci
spiritualmente sedentari, li vuole in movimento, vivi, sulla faccia della
terra. Per questo li ha chiamati “apostoli”, che vuol dire inviati, testimoni,
messaggeri, nunzi della sua parola e del suo piano di salvezza. Gesù, in una
parola, li ha voluti “missionari”. L’umanità oggi e in particolare la nostra
Chiesa perusino-pievese, hanno bisogno di Cristo. E Cristo ha bisogno di
apostoli. Il mondo ha bisogno, non di belle teorie, ce ne sono anche troppe: ha
bisogno di testimoni!».
Mons. Bassetti, rivolgendosi sempre
ai quattro ordinandi, ha detto loro: «Cosa è chiesto a voi con il dono del
sacramento del Presbiterato? Combattere la buona battaglia e conservare la
fede. Annunciare la verità, tutta la verità, con coscienza libera e coraggiosa,
al cospetto di Dio e difronte agli uomini; sarà per voi la sfida e la battaglia
più impegnativa e al tempo stesso la missione più pacificante e gioiosa. Cari
figli abbiamo tanta fiducia in voi: il vescovo, i sacerdoti, il popolo santo di
Dio. Tutti con trepidazione vi attendono nella comunità diocesana. Ci sono
tanti piccoli, tanti poveri per i quali dovrete essere trasparenza di Cristo.
La vostra vita sarà tutta per il servizio del Vangelo, della riconciliazione e
della carità fraterna».
Infine, ai numerosi giovani presenti
in San Lorenzo, compagni di infanzia, di adolescenza dei quattro ordinandi o
che li hanno conosciuti in parrocchia, negli oratori, ai campi estivi, mons.
Bassetti a detto loro: «quando il sacerdozio è vissuto in pienezza, quando si diventa
preti solo per amore e per donarsi ai fratelli, allora è possibile riflettere
nel mondo la bellezza di Dio. Se vi sentirete attratti da questa bellezza,
mettetevi in ascolto perché facilmente Lui sta bussando alla porta del vostro
cuore».
sabato 23 giugno 2012
PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini
NATIVITÀ
DI SAN GIOVANNI BATTISTA
24 GIUGNO 2012
MONIZIONE AMBIENTALE
Giovanni Battista è l’unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande tra i profeti, con l’austerità della sua vita, la fermezza della sua predicazione ela coerenza della sua morte, fu guida all’incontro con Gesù.
Senza
la conversione del cuore che predicava Giovanni nessuno può incontrare
l’Agnello di Dio. Vive la sua vita in parallelo con quella di Gesù, è
l’immagine dell’umanità nelle tenebre dell'umanitá che si prepara ad accogliere
la Luce della divinità. Per questo la Chiesa celebra la festa di San Giovanni
nel solstizio d'estate ed il Natale del Signore nel solstizio d'inverno. �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA
Anche S. Giovanni incarna la figura del servo del Signore cantato da Isaia. È la sua bocca una spada affilata, è lui la freccia appuntita che non ha paura di nessuno perché è lo stesso Signore che lo ha voluto, lo ha chiamato, lo protegge e in lui manifesta la sua gloria.
L'apostolo Paopo descrive Giovanni come colui che ha preparato la venuta di Cristo predicando un battesimo di conversione. La sua grandezza sta nel suo umile e totale declino a favore della crescita del Messia: infatti lui morirà all'inizio della predicazione di Gesú.
Il concepimento, la nascita e tutta la vita di Giovanni sono avvolti dal mistero del progetto di Dio. Il suo stesso nome, che significa "dono di Grazia" lo fa una persona speciale. È il vero profeta, discepolo e testimone di Cristo perché rende la sua vita conforme a quella di colui che annuncia.
sabato 9 giugno 2012
Campo EStivo 2012
In continuità con il percorso vissuto durante l’anno, il campo-scuola costituisce un’ulteriore e significativa occasione per fare esperienza di sequela e a scegliere di camminare con Gesù sulle strade della vita.
Il tema del Campo: “VENITE E VEDRETE”, infatti, completa e arricchisce la proposta formativa del 2011-12. Quest’anno, saremo accompagnati dalla figura di Giovanni, il discepolo che Egli amava, il prediletto. La sua presenza costante accanto a Gesù nei momenti significativi della sua vita, fa di lui testimone di fedeltà nel rapporto unico che vive con il Signore seguendolo sul Tabor, sul Monte degli Ulivi, sul Calvario, luoghi qualificanti nella sua sequela.
Egli fa esperienza del grande amore di Dio indicandoci la sua vera identità: Dio è amore, amore che entra nella storia umana attraverso la persona di Gesù Cristo. I ragazzi sono chiamati così a diventare testimoni dell’amore vivendo da discepoli il comandamento nuovo. L’incontro e l’insegnamento dell’apostolo ci aiuteranno ad accogliere la sua missione nell’esperienza della Chiesa.sabato 2 giugno 2012
PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini
SANTISSIMA TRINITA’
3 Giugno 2012
MONIZIONE AMBIENTALE
Il nostro Dio è unico ma in tre persone che si rivela, agisce e si incarna. La Trinità è l’espressione di questa profonda vitalità divina, è la radice dell’amore che da Dio viene donata a noi e da noi si può effondere e diffondere. E’ il progetto del Creatore per tutte le sue creature: rivelarsi a noi come Padre, incarnarsi in noi come Figlio, non abbandonarci mai come Spirito Santo. La Trinità Santissima sfugge alla nostra piena comprensione, tuttavia abita in noi, è un’esperienza ancora velata che ci conduce alla piena rivelazione di Dio Amore, Verità e Vita. Il Padre è voluto entrare nell’umanità come Figlio, ed è voluto rimanerci come Spirito Santo.
PRIMA LETTURA
Dio è lassù in cielo ed è quaggiù sulla terra. Queste parole dette da Mosè al popolo di Israele risuonano ancora oggi per noi per farci capire che il nostro Dio non ha voluto rimanere isolato nella sua dimora, ma ha voluto abitare e rimanere insieme, in comunione piena con le sue creature di tutti i tempi.
SECONDA LETTURA
Lo Spirito Santo ci è stato donato e abita nei nostri cuori, è il segno che il Signore ci ama, grazie allo Spirito siamo diventati figli di Dio. Essere figli di Dio ci fa essere anche fratelli di Cristo, eredi del Padre e coeredi del Figlio; partecipando alla sua vita partecipiamo anche alla sua Gloria.
VANGELO
Ogni volta che celebriamo un Sacramento, a cominciare dal battesimo, lo facciamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo vuol dire che entriamo a far parte della struttura stessa della Divinità. Entriamo nell’intimo del cuore della Trinità.
3 Giugno 2012
MONIZIONE AMBIENTALE
Il nostro Dio è unico ma in tre persone che si rivela, agisce e si incarna. La Trinità è l’espressione di questa profonda vitalità divina, è la radice dell’amore che da Dio viene donata a noi e da noi si può effondere e diffondere. E’ il progetto del Creatore per tutte le sue creature: rivelarsi a noi come Padre, incarnarsi in noi come Figlio, non abbandonarci mai come Spirito Santo. La Trinità Santissima sfugge alla nostra piena comprensione, tuttavia abita in noi, è un’esperienza ancora velata che ci conduce alla piena rivelazione di Dio Amore, Verità e Vita. Il Padre è voluto entrare nell’umanità come Figlio, ed è voluto rimanerci come Spirito Santo.
PRIMA LETTURA
Dio è lassù in cielo ed è quaggiù sulla terra. Queste parole dette da Mosè al popolo di Israele risuonano ancora oggi per noi per farci capire che il nostro Dio non ha voluto rimanere isolato nella sua dimora, ma ha voluto abitare e rimanere insieme, in comunione piena con le sue creature di tutti i tempi.
SECONDA LETTURA
Lo Spirito Santo ci è stato donato e abita nei nostri cuori, è il segno che il Signore ci ama, grazie allo Spirito siamo diventati figli di Dio. Essere figli di Dio ci fa essere anche fratelli di Cristo, eredi del Padre e coeredi del Figlio; partecipando alla sua vita partecipiamo anche alla sua Gloria.
VANGELO
Ogni volta che celebriamo un Sacramento, a cominciare dal battesimo, lo facciamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo vuol dire che entriamo a far parte della struttura stessa della Divinità. Entriamo nell’intimo del cuore della Trinità.
venerdì 1 giugno 2012
QUALI ORIENTAMENTI PER IL RINNOVAMENTO DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA?
Il testo che segue deriva dalla relazione preparata per aprire la discussione sul tema
dell’iniziazione cristiana in occasione della riunione congiunta del Consiglio dei prefetti della diocesi di Roma e del Consiglio pastorale diocesano, tenutasi il 27 febbraio 2010. È stato presentato come stimolo al dibattito.













