1-Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Speranza-Olmo-Perugia-(Anno 2009)

VIA DON DARIO PASQUINI-OLMO-PERUGIA-SS.MESSE:GIORNI FERIALI ORE 18.00-DOMENICA ORE 9.00-11.00 -PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

2-Chiesa Parrocchiale San Pietro Apostolo-Chiugiana-Perugia - (Anno-1602)

VIA FLEMING-CHIUGIANA-PERUGIA-IN QUESTO PERIODO NON CI SONO MESSE LA DOMENICA-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

3-Chiesa Parrocchiale di San Martino-Fontana-Perugia - (Anno-1163)

STRADA FONTANA-LA TRINITA'-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

4-Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista-Olmo-Perugia-(Anno-)

Non Viene Celebrata la S.Messa- PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

5-Chiesetta della Trinità-Colle della Trinità-Perugia-(Anno-1300)

VIA DELLE ROSE-LOC.FONTANA-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

domenica 26 febbraio 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini











PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA
26 FEbbraio 2012
Anno (B)
Colore Liturgico : VIOLA

MONIZIONE AMBIENTALE

La Quaresima è l’itinerario di preparazione e il portale di ingresso al mistero pasquale. Un cammino strutturato sulla tipologia biblica dei quaranta giorni di Mosè al Sinai, dei quaranta anni di Israele nel deserto, dei quaranta giorni di Gesù digiunante prima di iniziare il suo ministero pubblico.

Non è tanto un tempo cronologico quello che si apre oggi davanti a noi, ma un tempo di salvezza.

Questo tempo quaresimale è accompagnato da uno spazio: il DESERTO. Come quello di Giuda col suo terreno arido e pietroso, interrotto solo da qualche ciuffo d’erba, da qualche rarissimo ed esile stelo di fiore, dalle rare oasi. Il deserto per la Bibbia e per tutti noi è una situazione dell’esistenza, è il luogo del rischio e della tentazione, della apparente solitudine e della pace; è il luogo dell’incontro con Dio.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

La prima lettura descrive l’alleanza di Dio con Noè, l’uomo emerso dal diluvio, segno del giudizio divino sulle prepotenze e i crimini dell’umanità. L’arcobaleno è il simbolo dell’arco dell’ira di Dio ormai deposto e mai più imbracciato dal Signore. Le acque del nulla e della morte d’ora in poi saranno bloccate da Dio, nei cieli rifulgerà lo splendore di una nuova giornata e sulla terra si muoverà un’umanità rinnovata.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

La prima lettera di Pietro è ritenuta dagli studiosi un’ampia catechesi battesimale. L’acqua è figura del battesimo, esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, è veicolo di salvezza per tutti noi.

MONIZIONE AL VANGELO

Il Gesù nel deserto che Marco ci racconta viene sospinto e sorretto per quaranta giorni dallo Spirito.
Affronta la tentazione, convive con le fiere e viene servito dagli angeli. Nella solitudine dei monti di Giuda si aggiravano i lupi, si udiva il grido lacerante dello sciacallo, strisciavano i serpenti velenosi.
Tutti questi animali assumono un valore simbolico, sono le insidie che incontriamo ogni giorno della vita. Ci sconcerta e ci incoraggia il fatto che Gesù vive in mezzo a loro in piena armonia, come per ricreare l’orizzonte paradisiaco del giardino dell’Eden.




venerdì 24 febbraio 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini











PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA
26 FEbbraio 2012
Anno (B)
Colore Liturgico : VIOLA

MONIZIONE AMBIENTALE

La Quaresima è l’itinerario di preparazione e il portale di ingresso al mistero pasquale. Un cammino strutturato sulla tipologia biblica dei quaranta giorni di Mosè al Sinai, dei quaranta anni di Israele nel deserto, dei quaranta giorni di Gesù digiunante prima di iniziare il suo ministero pubblico.

Non è tanto un tempo cronologico quello che si apre oggi davanti a noi, ma un tempo di salvezza.

Questo tempo quaresimale è accompagnato da uno spazio: il DESERTO. Come quello di Giuda col suo terreno arido e pietroso, interrotto solo da qualche ciuffo d’erba, da qualche rarissimo ed esile stelo di fiore, dalle rare oasi. Il deserto per la Bibbia e per tutti noi è una situazione dell’esistenza, è il luogo del rischio e della tentazione, della apparente solitudine e della pace; è il luogo dell’incontro con Dio.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

La prima lettura descrive l’alleanza di Dio con Noè, l’uomo emerso dal diluvio, segno del giudizio divino sulle prepotenze e i crimini dell’umanità. L’arcobaleno è il simbolo dell’arco dell’ira di Dio ormai deposto e mai più imbracciato dal Signore. Le acque del nulla e della morte d’ora in poi saranno bloccate da Dio, nei cieli rifulgerà lo splendore di una nuova giornata e sulla terra si muoverà un’umanità rinnovata.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

La prima lettera di Pietro è ritenuta dagli studiosi un’ampia catechesi battesimale. L’acqua è figura del battesimo, esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, è veicolo di salvezza per tutti noi.

MONIZIONE AL VANGELO

Il Gesù nel deserto che Marco ci racconta viene sospinto e sorretto per quaranta giorni dallo Spirito.
Affronta la tentazione, convive con le fiere e viene servito dagli angeli. Nella solitudine dei monti di Giuda si aggiravano i lupi, si udiva il grido lacerante dello sciacallo, strisciavano i serpenti velenosi.
Tutti questi animali assumono un valore simbolico, sono le insidie che incontriamo ogni giorno della vita. Ci sconcerta e ci incoraggia il fatto che Gesù vive in mezzo a loro in piena armonia, come per ricreare l’orizzonte paradisiaco del giardino dell’Eden.




PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini










PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA
26 FEbbraio 2012
Anno (B)
Colore Liturgico : VIOLA

MONIZIONE AMBIENTALE

La Quaresima è l’itinerario di preparazione e il portale di ingresso al mistero pasquale. Un cammino strutturato sulla tipologia biblica dei quaranta giorni di Mosè al Sinai, dei quaranta anni di Israele nel deserto, dei quaranta giorni di Gesù digiunante prima di iniziare il suo ministero pubblico.

Non è tanto un tempo cronologico quello che si apre oggi davanti a noi, ma un tempo di salvezza.

Questo tempo quaresimale è accompagnato da uno spazio: il DESERTO. Come quello di Giuda col suo terreno arido e pietroso, interrotto solo da qualche ciuffo d’erba, da qualche rarissimo ed esile stelo di fiore, dalle rare oasi. Il deserto per la Bibbia e per tutti noi è una situazione dell’esistenza, è il luogo del rischio e della tentazione, della apparente solitudine e della pace; è il luogo dell’incontro con Dio.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

La prima lettura descrive l’alleanza di Dio con Noè, l’uomo emerso dal diluvio, segno del giudizio divino sulle prepotenze e i crimini dell’umanità. L’arcobaleno è il simbolo dell’arco dell’ira di Dio ormai deposto e mai più imbracciato dal Signore. Le acque del nulla e della morte d’ora in poi saranno bloccate da Dio, nei cieli rifulgerà lo splendore di una nuova giornata e sulla terra si muoverà un’umanità rinnovata.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

La prima lettera di Pietro è ritenuta dagli studiosi un’ampia catechesi battesimale. L’acqua è figura del battesimo, esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, è veicolo di salvezza per tutti noi.

MONIZIONE AL VANGELO

Il Gesù nel deserto che Marco ci racconta viene sospinto e sorretto per quaranta giorni dallo Spirito.
Affronta la tentazione, convive con le fiere e viene servito dagli angeli. Nella solitudine dei monti di Giuda si aggiravano i lupi, si udiva il grido lacerante dello sciacallo, strisciavano i serpenti velenosi.
Tutti questi animali assumono un valore simbolico, sono le insidie che incontriamo ogni giorno della vita. Ci sconcerta e ci incoraggia il fatto che Gesù vive in mezzo a loro in piena armonia, come per ricreare l’orizzonte paradisiaco del giardino dell’Eden.




PERUGIA:Le unità pastorali: il nuovo volto di una Chiesa missionaria

 Direttorio Pastorale

Direttorio Pastorale
                "Come sono belle le tue tende!"

                  

LA DIOCESI PERUGINA INFORMA


LA PASTORALE GIOVANILE DI PERUGIA INFORMA



Veglia di Quaresima 2012

Ecco l’appuntamento di Quaresima con la
VEGLIA DEI GIOVANI
CON IL VESCOVO IN QUARESIMA
Giovedì 15 Marzo 2012
h. 20.45
Cattedrale di San Lorenzo (PG)
“Siate lieti nella speranza!” (Rm 12, 12)

domenica 19 febbraio 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini














SETTIMA DOMENICA
 DEL TEMPO ORDINARIO
19 Febbraio 2012



MONIZIONE AMBIENTALE

La liturgia di oggi attraverso le due dichiarazioni di Isaia “io cancello i tuoi peccati” e di Gesù “ti sono rimessi i peccati” , è il canto del perdono e della liberazione dal male fisico e sociale.
È un canto gioioso perché ha il suo segno simbolico nella guarigione del corpo.
È un perdono a cui veniamo indirizzati anche attraverso la carità dei fratelli che, come le quattro persone pronte a reggere la barella del paralitico, ci conducono a Gesù.
È un perdono che è dono supremo di Dio e del suo Cristo ma che esige anche una risposta umana di fede.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Siamo nel VI secolo a.C. il popolo di Dio si trova deportato in Babilonia, Ciro re di Persia permetterà i primi ritorni in Palestina. Per il profeta Isaia è l’inizio di una nuova era che stacca definitivamente il passato dal futuro. Dio stesso sarà a capo del corteo dei rimpatriati. La realtà più sconcertante di questa nuova stagione in cui le cose di prima impallidiscono è l’emergere prepotente dell’amore di Dio che cancella tutti i nostri peccati e non si ricorda più delle nostre colpe.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

La difficile comunità di Corinto ha colpito Paolo con accuse, calunnie e ostilità, l’apostolo risponde presentando la figura del Cristo e del vero discepolo. Questi due ritratti si compendiano in una parola brevissima come un soffio, il SI. SI che vuol dire mettere la propria vita nelle mani di Dio, accogliendo pienamente la sua volontà. Ogni credente deve essere uomo del SI nel perdono, nella testimonianza e nella fede; così come lo è stato Paolo.

MONIZIONE AL VANGELO

Oggi assistiamo alla guarigione di un paralitico. Pur emergendo la dimensione corporale, che denota l’attenzione di Gesù nei confronti della sofferenza umana, è chiara la dimensione salvifica del gesto dove è tutto l’uomo ad essere liberato: il corpo dalla malattia, lo spirito dal peccato. Il potere di guarire i corpi è temporaneo e limitato, se non coinvolge l’uomo nelle più intime fibre del suo essere, nella sua umanità peccatrice. Gesù sceglie la via del perdono e ne fa intuire il primato rispetto a tutti gli altri doni.

sabato 18 febbraio 2012

QUARESIMA 2012

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini














SETTIMA DOMENICA
 DEL TEMPO ORDINARIO
19 Febbraio 2012



MONIZIONE AMBIENTALE

La liturgia di oggi attraverso le due dichiarazioni di Isaia “io cancello i tuoi peccati” e di Gesù “ti sono rimessi i peccati” , è il canto del perdono e della liberazione dal male fisico e sociale.
È un canto gioioso perché ha il suo segno simbolico nella guarigione del corpo.
È un perdono a cui veniamo indirizzati anche attraverso la carità dei fratelli che, come le quattro persone pronte a reggere la barella del paralitico, ci conducono a Gesù.
È un perdono che è dono supremo di Dio e del suo Cristo ma che esige anche una risposta umana di fede.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Siamo nel VI secolo a.C. il popolo di Dio si trova deportato in Babilonia, Ciro re di Persia permetterà i primi ritorni in Palestina. Per il profeta Isaia è l’inizio di una nuova era che stacca definitivamente il passato dal futuro. Dio stesso sarà a capo del corteo dei rimpatriati. La realtà più sconcertante di questa nuova stagione in cui le cose di prima impallidiscono è l’emergere prepotente dell’amore di Dio che cancella tutti i nostri peccati e non si ricorda più delle nostre colpe.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

La difficile comunità di Corinto ha colpito Paolo con accuse, calunnie e ostilità, l’apostolo risponde presentando la figura del Cristo e del vero discepolo. Questi due ritratti si compendiano in una parola brevissima come un soffio, il SI. SI che vuol dire mettere la propria vita nelle mani di Dio, accogliendo pienamente la sua volontà. Ogni credente deve essere uomo del SI nel perdono, nella testimonianza e nella fede; così come lo è stato Paolo.

MONIZIONE AL VANGELO

Oggi assistiamo alla guarigione di un paralitico. Pur emergendo la dimensione corporale, che denota l’attenzione di Gesù nei confronti della sofferenza umana, è chiara la dimensione salvifica del gesto dove è tutto l’uomo ad essere liberato: il corpo dalla malattia, lo spirito dal peccato. Il potere di guarire i corpi è temporaneo e limitato, se non coinvolge l’uomo nelle più intime fibre del suo essere, nella sua umanità peccatrice. Gesù sceglie la via del perdono e ne fa intuire il primato rispetto a tutti gli altri doni.

QUARESIMA 2012

CELEBRAZIONE DEL RITO
DELLE CENERI CON I RAGAZZI
CELEBRAZIONE DEL RITO
DELLE CENERI CON I RAGAZZI




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