1-Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Speranza-Olmo-Perugia-(Anno 2009)

VIA DON DARIO PASQUINI-OLMO-PERUGIA-SS.MESSE:GIORNI FERIALI ORE 18.00-DOMENICA ORE 9.00-11.00 -PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

2-Chiesa Parrocchiale San Pietro Apostolo-Chiugiana-Perugia - (Anno-1602)

VIA FLEMING-CHIUGIANA-PERUGIA-IN QUESTO PERIODO NON CI SONO MESSE LA DOMENICA-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

3-Chiesa Parrocchiale di San Martino-Fontana-Perugia - (Anno-1163)

STRADA FONTANA-LA TRINITA'-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

4-Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista-Olmo-Perugia-(Anno-)

Non Viene Celebrata la S.Messa- PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

5-Chiesetta della Trinità-Colle della Trinità-Perugia-(Anno-1300)

VIA DELLE ROSE-LOC.FONTANA-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916
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sabato 7 aprile 2012

Guida per i Ministranti

              Guida per i ministranti   

                          VEGLIA PASQUALE



: : Cos'è

In questa celebrazione si rivive, attraverso varie letture, tutta la storia della salvez­za, dalla creazione, fino alla risurrezione di Gesù. Nella veglia del Sabato Santo, si celebra il centro della nostra fede: la ri­surrezione di Gesù dalla morte e il dono per tutti della vita senza fine.

: : Cosa bisogna preparare.

— In sacrestia: gli abiti del Sacerdote: amitto, camice o alba. stola e casula bianche: le più belle, preziose e solenni che si abbiano a disposizione: gli abiti del diacono: amitto, camice o alba, stola diaconale bianca: le più bella, preziosa e solenne che si abbia a disposizione; quadro comandi: microfono acceso e tutte le luci spente.

In presbiterio: sull'altare: la tovaglia distesa e i ceri spenti: di fianco all'ambone: candelabro per il Cero Pasquale; in luogo visibile: (generalmente davanti all'altare) bacinella per la benedizione dell'acqua: sulla credenza: leggio per il messale e tutto l'occorrente per la Messa. Se vi fosse il Battesimo: rito del Battesimo, sacro Crisma. conchiglia o piccolo recipiente per versare l'acqua sul capo di chi deve essere battezzato. veste bianca, bacinella con limone e sapone per sgrassare le mani dopo l'u­so del Crisma e secondo asciugamani. Se il rito del Battesimo non si svolge al Battistero: bacile con supporto e acqua da benedire; un tavolino per porvi tutto l'occorrente per il Battesimo.


— Fuori dalla Chiesa: su un tavolino: messale, uno stoppino lungo, turibolo (spen­to!), navicella, Cero Pasquale spento, vassoio con i grani di incenso da infilare sul Cero Pasquale e stilo di metallo per incidere il Cero Pasquale, le molle da camino o una paletta in metallo per prendere le braci dal braciere; sul sagrato: braciere con il fuoco acceso o falò.

: : Come si struttura la celebrazione e come si serve

— il lucernario: Ci si porta in processione, senza la croce, fuori dalla Chiesa, davanti al falò o al braciere. Il ministrante con il messale si pone davanti al Sacerdote che be­nedirà il fuoco; poi il Sacerdote inciderà una croce sul cero (portare stilo di metallo e grani di incenso su un vassoio) e lo accenderà con uno stoppino prendendo la fiamma dal fuoco benedetto. Successivamente si porrà il fuoco benedetto nel turibolo (porta­re: molle da camino o paletta in metallo, turibolo e navicella) quindi il Sacerdote (o il diacono) si porta davanti alla processione, fuori della Chiesa, con il cero acceso, lo ele­va e canta o dice ad alta voce: «Cristo luce del mondo». A questo punto davanti al cero si portano turibolo e navicella; dietro al Sacerdote si dispongono i ministranti e dietro a questi la gente. Il Sacerdote, sulla soglia della Chiesa dice ancora: «Cristo luce del mondo»: si accendono i ceri dei fedeli prendendo la fiamma dal Cero Pasquale (e non dagli accendini): è il segno che la luce di Cristo raggiunge ogni uomo. La processione riprende e quando il Sacerdote è davanti all'altare si gira verso i fedeli e proclama ancora: «Cristo, luce del mondo». A questo punto si accendono le luci della Chiesa: re­stano, invece, sempre spente le candele dell'altare. Si pone il Cero Pasquale nel suo candelabro e lo si incensa (portare turi bolo e navicella). Il Sacerdote (o il diacono o un cantore) si porta all'ambone e incensa il libro con il canto dell'Exultet» (portare il turibolo) e subito dopo lo canta.

Un ministrante, al termine del canto dell'Exultet toglie il libro con il canto (messa­le o altro libro con la musica del canto) e pone sull'ambone il lezionario.

— Liturgia della Parola: a questo punto si spengono le candele tenute in mano dai fe­deli e inizia la Liturgia della Parola. Ogni lettura è preceduta da un'orazione (portare il messale). Terminata l'orazione prima dell'Epistola (Lettera ai Romani) si accendo­no le candele sull'altare, tutti si alzano e si canta il «Gloria». Al canto dell'Alleluia, come si fa nelle domeniche, si portano il turi bolo e la navicella e si incensa il Vangelo. Dopo il Vangelo c'è l'omelia.

— Liturgia battesimale: al termine dell'omelia, il Sacerdote si reca al battistero, se è ben visibile da tutti. Altrimenti, dopo l'omelia, si pone un bacile di fronte all'altare, dove si svolgerà la liturgia battesimale; si porta anche un tavolino con tutto l'occorrente per il Battesimo. Si cantano o leggono le litanie dei Santi e subito dopo si benedice l'acqua immergendovi il Cero Pasquale (due ministranti aiutano il Sacerdote a togliere il Cero Pasquale dal suo candelabro). Terminata la benedizione dell'acqua. si procede al battesimo dei bambini o degli adulti: un ministrante porta il rituale del Battesimo al Sacerdote e un altro tiene il microfono o porta l'asta con il microfono. Quindi il Sacerdote chiede di rinunciare a Satana e invita a fare la professione di fede. Successivamente si battezzano i bambini o gli adulti (passare al Sacerdote la conchiglia per versare l'acqua sul capo) e si ungono con il Sacro Crisma (portare al Sacerdote il vasetto con il C'risma). Terminata l'unzione si fa la consegna della veste bianca. I genitori vanno al loro posto con i bambini battezzati. 1 ministranti del servizio all'altare lavano le mani al Sacerdote (portare: brocca, bacinella con limone e sapone. asciugamano).

Se non ci fosse il Battesimo si benedice comunque l'acqua lustrale (come per il ri­to del Battesimo) e si rinnovano le promesse battesimali: il <‘Credo'> in forma di do­manda e risposta. Dopo il «Credo» il Sacerdote asperge il popolo con l'acqua benedetta (portare secchiello e aspersorio}.

- Liturgia Eucaristica: tutto procede come al solito.

venerdì 6 aprile 2012

Guida per i Ministranti

Guida per i ministranti

                                 VENERDI SANTO

: : Cos'è

Nel giorno del Venerdì Santo, la Grande Famiglia che è la Chiesa ricorda e rivive la passione e la morte in croce del Signore. Non si celebra l'Eucaristia. ma una liturgia speciale. chiamata «Azione Liturgica». suddivisa in tre momenti: la Liturgia della Parola con la lettura del Passio, tratta dal Vangelo secondo Giovanni: l'adorazione della croce e la comunione eucaristica (fatta con il pane consacrato il giorno precedente).

: : Cosa bisogna preparare

In sacrestia: gli abiti del Sacerdote: amitto, camice o alba, stola e casula rosse: per il diacono: amitto, camice o alba, stola diaconale e dalmatica rosse: libri del Passio:

portati in processione dai due lettori e dal Sacerdote.

In presbiterio: l'altare: deve essere senza tovaglia, senza ceri e senza fiori; deposti sulla credenza: tovaglia per l'altare, messale con leggio, corporale, piattello per la comunione; due candelieri da porre di fianco alla croce, una volta scoperta. Sul presbiterio: due leggii per la lettura del Passio; un crocifisso velato: la base per il crocifisso. Nella cappella della reposizione: due candelieri con candele accese e velo omerale.

: : Come si struttura la celebrazione e come si serve

Si arriva all'altare in processione, senza croce né candelieri né turibolo e navicella:i lettori portano in mano i libretti per la lettura del Passio. Arrivati davanti all'altare tutti fanno un inchino; lettori e Sacerdote salgono all'altare dove depositano i libri del Passio, quindi scendono i gradini del presbiterio e si inginocchiano per qualche istante. Poi, lettori, Sacerdote e ministranti salgono in presbiterio per andare ai loro posti. Dopo la seconda lettura, i lettori e il Sacerdote (o diacono) vanno all'altare dove prendono i libretti del Passio; i lettori si recano ai leggii, mentre il Sacerdote (o il diacono) va all'ambone. Terminata la lettura del Passio, i libretti vanno lasciati sui leggii e sull'ambone. Seguono: l'omelia e la preghiera universale. A questo punto il Sacerdote scopre a più riprese il crocifisso velato. Una volta svelato, il crocifisso viene posto al centro dell'altare su una base preparata precedentemente o lo si affida a due mini­stranti che lo reggono, appoggiandolo a terra. Tutti si inginocchiano per qualche istante in adorazione. Di fianco al crocifisso si collocano due candelieri con candele accese. Successivamente, tutti vanno alla croce per baciarla. Terminato il bacio al crocifisso. due ministranti salgono all'altare sul quale stendono la tovaglia e portano il messale. Intanto il Sacerdote (o il diacono), preceduto da due ministranti con i ceri accesi. va alla cappella della reposizione per prendere il Santissimo. Giunti alla cappella, un ministrante mette sulle spalle del Sacerdote (o diacono) il velo omerale. Si porta l'Eucari­stia all'altare e agli angoli dello stesso si depongono i due ceri, prima portati in processione: intanto un ministrante leva il velo omerale dalle spalle del Sacerdote. Seguono i riti di comunione a partire dal «Padre Nostro». Terminata la Comunione, si riporta l'Eucaristia nella cappella della reposizione. Dopo l'orazione finale il Sacerdote e i ministranti tornano in sacrestia.

giovedì 5 aprile 2012

Guida per i Ministranti

Guida per i Ministranti                                                               



GIOVEDI SANTO

Cos'è

Con la Messa della Cena del Signore del Giovedì Santo inizia il triduo pasquale che si concluderà con la grande veglia del Sabato Santo. Nella Messa del giovedì sera si da spazio all'istituzione dell'Eucaristia e, dopo il Vangelo, si compie il gesto della lavanda dei piedi, come aveva fatto Gesù agli apostoli.

: : Cosa bisogna preparare

In sacrestia: gli abiti del Sacerdote: amitto, camice o alba, stola e casula bianche;
per il diacono: amitto, camice o alba, stola diaconale e dalmatica bianche.


In presbiterio deposti sulla credenza: tutto il necessario per la Messa, una bacinella per lavare le mani al Sacerdote dopo la lavanda dei piedi; tre asciugamani; uno per asciugare i piedi, uno per asciugare le mani al Sacerdote dopo la lavanda dei piedi e l'altro per la purificazione; un grembiule per il Sacerdote, una brocca ed un catino per la lavanda dei piedi; velo omerale bianco.Fuori dal presbiterio: dodici sedie su di un tappeto per la lavanda dei piedi: alla cappella della reposizione: ceri accesi e fiori.

Come si struttura la celebrazione e come si serve

La Messa procede regolarmente fino al termine dell'omelia: dopo che il Sacerdote si è tolto la casula e si è messo un grembiule. si svolge il rito della lavanda dei piedi. I ministranti aiutano il Sacerdote a reggere la brocca, la bacinella e l'asciugatoio, terminata la lavanda dei piedi, dopo aver lavato le mani al Sacerdote (portare: brocca, bacinella con sapone e asciugamani pulito), la Messa procede regolarmente fino alla fine dei riti di comunione, quando si depone la pisside con l'Eucaristia, non nel tabernacolo, ma sull'altare. A questo punto il Sacerdote incensa il Santissimo (portare: turibolo e navicella), si pone sulle spalle del celebrante il velo omerale e si dà inizio alla processione fino alla cappella della reposizione. Ci si dispone in questo ordine: davanti stanno turibolo e navicella, poi la croce con candelieri, segue la gente e, per ultimo, il Sacerdote con il Santissimo. Giunti alla cappella della reposizione, si pone l'Eucaristia nel tabernacolo allestito appositamente, si incensa (portare: turibolo e navicella), si prega qualche minuto in silenzio e si ritorna in sacrestia.

domenica 1 gennaio 2012

Gruppo Ministranti






  GRUPPO : SAMUELE













Gruppo Ministranti
Responsabile: Azione Cattolica Ragazzi

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