1-Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Speranza-Olmo-Perugia-(Anno 2009)

VIA DON DARIO PASQUINI-OLMO-PERUGIA-SS.MESSE:GIORNI FERIALI ORE 18.00-DOMENICA ORE 9.00-11.00 -PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

2-Chiesa Parrocchiale San Pietro Apostolo-Chiugiana-Perugia - (Anno-1602)

VIA FLEMING-CHIUGIANA-PERUGIA-IN QUESTO PERIODO NON CI SONO MESSE LA DOMENICA-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

3-Chiesa Parrocchiale di San Martino-Fontana-Perugia - (Anno-1163)

STRADA FONTANA-LA TRINITA'-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

4-Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista-Olmo-Perugia-(Anno-)

Non Viene Celebrata la S.Messa- PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916

5-Chiesetta della Trinità-Colle della Trinità-Perugia-(Anno-1300)

VIA DELLE ROSE-LOC.FONTANA-CORCIANO-PG-Non Viene Celebrata la S.Messa-PARROCO:DON FABIO QUARESIMA-TEL.0755172106-CELL.3387622916
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domenica 28 settembre 2014

Settimanale "UNO E TRINO:INSIEME" N° 39 28 Settembre 2014



domenica 31 agosto 2014

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

XXIIDOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Ger 20,7-9   Sal 62   Rm 12,1-2   Mt 16,21-27: Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.
Domenica 31 Agosto 2014
Colore Liturgico :Verde













MONIZIONE AMBIENTALE

Il filo conduttore della liturgia della Parola di oggi è il dono di se stessi, la donazione gratuita; ogni battezzato, ogni discepolo di Gesù è chiamato a fidarsi del Signore, a confidare in Lui, a mettere la  vita nelle sue mani. Anche quando tutto ci sembra negativo, quando tutto sembra remarci contro,  quando ci sembra che Dio è lontano mille miglia da noi, è proprio allora che solo la fede ci riporta alla fonte della vera forza e, dandoci la consapevolezza di essere amati, ci da la certezza di poter superare ogni difficoltà.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Il profeta Geremia ricorda l’ora decisiva della sua vita, quella della sua vocazione; in quel giorno il Signore lo ha sedotto, ma ora si sente profondamente deluso, la missione che gli è stata affidata lo porta ad affrontare continue difficoltà che lo mettono di fronte alla tentazione di abbandonare il suo impegno. Ma presto si rende conto che la Parola di Dio quando entra nel cuore non se ne può più fare a meno.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

Attorniati da un culto pagano i cristiani di Roma sono invitati da Paolo a considerare che l’unico culto dell’uomo è l’offerta del proprio corpo: mettere la propria vita nelle mani di Dio; per donarsi a Lui bisogna non lasciarsi condizionare, ma proiettarsi in una scoperta continua di quel futuro che la volontà di Dio ha preparato per noi.

MONIZIONE AL VANGELO

La nostra vita terrena è un pellegrinaggio verso la Gerusalemme celeste dove saremo glorificati,per farcelo capire Gesù durante la sua vita pubblica ha voluto percorrere lungo le vie della Palestina, insieme ai suoi discepoli, il cammino verso Gerusalemme dove, attraverso la croce, sarebbe stato glorificato. Quando annuncia questo evolversi della sua vita coloro che lo seguono, in particolare Pietro, si scandalizzano, ma Gesù fa capire loro che Dio per compiere in noi il suo progetto d’amore sconvolge, travolge e ribalta tutto il nostro modo di pensare; solo mettendoci totalmente nelle sue mani, offrendo la nostra vita a Lui, potremo assecondarlo nel suo disegno.

 

 

 

sabato 23 febbraio 2013

PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini

II DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA (ANNO C)
DOMENICA 24 FEBBRAIO 2013
COLORE LITURGICO: VIOLA
Chiesa Santa Maria della Speranza
Olmo-Perugia


SERVIZIO LITURGICO Ore 8.30

Lettore Monizioni: Giovanna Cusco
Lettore 1 Lettura: Stefano Cusco
Lettore Salmo: Clementina
Lettore 2 Lettura: Giovanna
Vangelo:

SERVIZIO LITURGICO Ore 11.00

Lettore Monizioni: Cristina Rossini
Lettore 1 Lettura: Stefano
Lettore Salmo: Alessandro
Lettore 2 Lettura: Simone
Vangelo:Diacono don Paolo


MONIZIONE AMBIENTALE


Il Signore ci conduce oggi sul santo monte della trasfigurazione per indicarci la meta del cammino quaresimale, per liberarci dalle illusioni del peccato e per farci ritrovare nel suo volto trasfigurato il nostro vero volto di figli di Dio. La Parola del Signore che oggi più che mai siamo invitati ad ascoltare illumina la nostra vita e le tenebre del nostro cuore. Lasciando dietro di noi illusioni e false sicurezze, impariamo a fidarci di Dio come Abramo e soprattutto come Gesù che fidandosi del Padre ha accettato di entrare nella morte con la certezza della risurrezione.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA

Dio offre la sua amicizia ad Abramo e stipula con lui un patto.
Abramo accetta l’imprevedibile offerta di Dio e si impegna in una fedeltà fino alla morte, simboleggiata dalle vittime divise.
La stessa alleanza Dio la stabilisce con ciascuno di noi nel battesimo.
Essere credenti significa essere come Abramo, affidarsi contro ogni evidenza alla promessa di Dio, sicuri della sua fedeltà.

MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA

L’apostolo Paolo ci esorta a prendere sul serio l’alleanza che Dio ha stretto con noi nel battesimo, a vivere con coerenza la vita di figli di Dio. Questo significa imparare a riporre la fiducia e la sicurezza non nei beni, nei piaceri e nei progetti di questo mondo, ma nei beni spirituali e nella volontà di Dio, sull’esempio di Cristo.

MONIZIONE AL VANGELO
Il Signore oggi ci porta sul Tabor per indicarci la meta del cammino quaresimale e della nostra vita. Lì Gesù si trasfigura, apre per un attimo il mistero della sua identità e della sua gloria, mentre è in preghiera. È nell’orazione che avviene la manifestazione di Dio che rivela suo figlio. È lui che deve essere seguito, è lui che deve essere ascoltato. Dopo aver contemplato il vero volto del Cristo scopriremo il nostro desiderio di rimanere sempre con lui.

domenica 1 gennaio 2012

Gruppo Azione Cattolica




Gruppo Azione Cattolica
Presidente Parrocciale: Matteo Vescovi
Assistente Parrocchiale:diac.Mario Campanile

venerdì 19 dicembre 2008

ORIGINI E FINALITA’ DI AZIONE CATTOLICA

L'Azione Cattolica Italiana è la più antica, ampia e diffusa tra le associazioni cattoliche laicali d'Italia, attualmente conta circa quattrocentomila soci e, secondo i dati emersi da alcune ricerche della Conferenza Episcopale Italiana, alle sue attività partecipano ogni anno complessivamente oltre un milione di cattolici italiani.


Le origini dell'Azione Cattolica risalgono al 1867, quando due giovani universitari, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, fondarono la Società della Gioventù Cattolica, il cui motto era "Preghiera, Azione, Sacrificio". Più tardi, nel 1904, Papa Pio X promuove la nascita di una nuova organizzazione laicale cattolica, che avrebbe sostituito la Società della Gioventù Cattolica, la quale prenderà il nome di Azione Cattolica.
La nascita del Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo nel primo dopoguerra impone una riorganizzazione del laicato cattolico con una migliore definizione di compiti di Azione Cattolica, che costituisce un importante braccio del Partito Popolare oltre che della Chiesa Cattolica.
Con l’avvento del Fascismo, l’Azione Cattolica, era vista quindi come un pericoloso oppositore dell’ideologia fascista, poiché considerata il braccio laicale della Chiesa. Mussolini, decretò lo scioglimento di tutte le associazioni che non fossero state fasciste, da qui nacque lo scontro con il Vaticano, che non accettò lo scioglimento anche dei circoli di Azione Cattolica. Il dittatore, per non compromettere la stabilità del rapporto tra Chiesa e Fascismo, fu costretto a far marcia indietro e a escludere dal divieto l'Azione Cattolica. L'articolo 43 del Concordato infine aveva riconosciuto ufficialmente l'Azione Cattolica a patto che essa svolgesse la propria attività fuori di ogni partito, alla dipendenza della Chiesa e per diffondere i principi cattolici. Tuttavia l’Azione Cattolica ebbe sempre un ruolo di forte contrasto al Partito Fascista, e non mancarono periodi di tensione.
Lo spirito di rinnovamento seguito al Concilio Vaticano II, porta l'Azione Cattolica a compiere la "scelta religiosa", decidendo così, di non essere più collaterale a nessun partito politico, e pur rimanendo immersa nel sociale, torna a riscoprire le proprie origini religiose nell'impegno all'annuncio del Vangelo e all'educazione alla fede.
Dal 1998 anche a Gavarno iniziano le prime esperienze di fede e di Chiesa attraverso l’Azione Cattolica, inizialmente da un piccolo gruppo sotto la guida di Don Cesare, ampliatosi successivamente, anche grazie all’arrivo di Monsignor Achille. Attualmente conta una ventina di soci, uomini e donne, che hanno scelto di partecipare attivamente alla vita della parrocchia, assistendo a varie attività vicariali.
In cosa consiste il percorso formativo di Azione Cattolica?
L’itinerario formativo di quest’anno, ci ha consentito di scoprire la longevità come vocazione, dono che il Signore ci fa per rigenerare in noi e tra noi altrettanta gratuità, testimoniando cioè quei valori che ci hanno sostenuto negli anni e che riteniamo fondamentali anche per costruire il bene comune.
Le scelte del prossimo anno vogliono quindi mettere al centro il nostro impegno, per creare relazioni autentiche nelle nostre Comunità e la dove possibile all’interno di Istituzioni Sociali, in primo luogo come genitori, credenti, cittadini e infine membri di Azione Cattolica.
  • Come genitori, educando i nostri figli alla responsabilità sociale e cristiana che è carente nelle nostre case.
  • Come credenti intendiamo attenerci alle indicazioni pastorali della chiesa.
  • Come cittadini vogliamo innanzitutto attivarci per un riarmo morale nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia e nel contesto della crisi economica che ha investito il mondo.
  • Come membri di Azione Cattolica desideriamo attuare il programma associativo che vuole appunto ribadire la nostra identità che ha come finalità la formazione di laici credenti che, radicati in una forte vita spirituale, considerino essenziale la partecipazione consapevole e il pieno coinvolgimento nella vita del mondo e della città.
In conclusione, riprendendo le parole di Papa Giovanni Paolo II, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù nel 2002 a Toronto, il fine di Azione Cattolica è cercare di formare degli operatori capaci di non lasciarsi scoraggiare da coloro che, delusi dalla vita, sono diventati sordi ai desideri più profondi e più autentici del loro cuore.

Azione Cattolica di Perugia

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