1-Chiesa Parrocchiale Santa Maria della Speranza-Olmo-Perugia-(Anno 2009)
2-Chiesa Parrocchiale San Pietro Apostolo-Chiugiana-Perugia - (Anno-1602)
3-Chiesa Parrocchiale di San Martino-Fontana-Perugia - (Anno-1163)
4-Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista-Olmo-Perugia-(Anno-)
5-Chiesetta della Trinità-Colle della Trinità-Perugia-(Anno-1300)
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domenica 28 settembre 2014
domenica 31 agosto 2014
PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini
XXIIDOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Ger 20,7-9 Sal 62 Rm 12,1-2 Mt 16,21-27: Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.
Ger 20,7-9 Sal 62 Rm 12,1-2 Mt 16,21-27: Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.
Domenica 31 Agosto 2014
Colore Liturgico :Verde
MONIZIONE AMBIENTALE
Il filo conduttore
della liturgia della Parola di oggi è il dono di se stessi, la donazione
gratuita; ogni battezzato, ogni discepolo di Gesù è chiamato a fidarsi del
Signore, a confidare in Lui, a mettere la
vita nelle sue mani. Anche quando tutto ci sembra negativo, quando tutto
sembra remarci contro, quando ci sembra
che Dio è lontano mille miglia da noi, è proprio allora che solo la fede ci
riporta alla fonte della vera forza e, dandoci la consapevolezza di essere
amati, ci da la certezza di poter superare ogni difficoltà.
MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA
Il profeta Geremia
ricorda l’ora decisiva della sua vita, quella della sua vocazione; in quel
giorno il Signore lo ha sedotto, ma ora si sente profondamente deluso, la
missione che gli è stata affidata lo porta ad affrontare continue difficoltà che
lo mettono di fronte alla tentazione di abbandonare il suo impegno. Ma presto
si rende conto che la Parola di Dio quando entra nel cuore non se ne può più
fare a meno.
MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA
Attorniati da un culto
pagano i cristiani di Roma sono invitati da Paolo a considerare che l’unico
culto dell’uomo è l’offerta del proprio corpo: mettere la propria vita nelle
mani di Dio; per donarsi a Lui bisogna non lasciarsi condizionare, ma proiettarsi
in una scoperta continua di quel futuro che la volontà di Dio ha preparato per
noi.
MONIZIONE AL VANGELO
La nostra vita terrena
è un pellegrinaggio verso la Gerusalemme celeste dove saremo glorificati,per
farcelo capire Gesù durante la sua vita pubblica ha voluto percorrere lungo le
vie della Palestina, insieme ai suoi discepoli, il cammino verso Gerusalemme
dove, attraverso la croce, sarebbe stato glorificato. Quando annuncia questo
evolversi della sua vita coloro che lo seguono, in particolare Pietro, si
scandalizzano, ma Gesù fa capire loro che Dio per compiere in noi il suo
progetto d’amore sconvolge, travolge e ribalta tutto il nostro modo di pensare;
solo mettendoci totalmente nelle sue mani, offrendo la nostra vita a Lui, potremo
assecondarlo nel suo disegno.
sabato 23 febbraio 2013
PILLOLE DI PAROLA a cura di Cristina Rossini
II DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA (ANNO C)DOMENICA 24 FEBBRAIO 2013
COLORE LITURGICO: VIOLA
Chiesa Santa Maria della Speranza
Olmo-Perugia
SERVIZIO LITURGICO Ore 8.30
Lettore Monizioni: Giovanna Cusco
Lettore 1 Lettura: Stefano Cusco
Lettore Salmo: Clementina
Lettore 2 Lettura: Giovanna
Vangelo:
SERVIZIO LITURGICO Ore 11.00
Lettore Monizioni: Cristina Rossini
Lettore 1 Lettura: Stefano
Lettore Salmo: Alessandro
Lettore 2 Lettura: Simone
Vangelo:Diacono don Paolo
MONIZIONE AMBIENTALE
Il Signore ci conduce oggi sul santo monte della
trasfigurazione per indicarci la meta del cammino quaresimale, per liberarci
dalle illusioni del peccato e per farci ritrovare nel suo volto trasfigurato il
nostro vero volto di figli di Dio. La
Parola del Signore che oggi più che mai siamo invitati ad
ascoltare illumina la nostra vita e le tenebre del nostro cuore. Lasciando
dietro di noi illusioni e false sicurezze, impariamo a fidarci di Dio come
Abramo e soprattutto come Gesù che fidandosi del Padre ha accettato di entrare
nella morte con la certezza della risurrezione.
MONIZIONE ALLA PRIMA
LETTURA
Dio offre la sua amicizia ad Abramo e stipula
con lui un patto.
Abramo accetta l’imprevedibile offerta di Dio e
si impegna in una fedeltà fino alla morte, simboleggiata dalle vittime divise. La stessa alleanza Dio la stabilisce con ciascuno di noi nel battesimo.
Essere credenti significa essere come Abramo, affidarsi contro ogni evidenza alla promessa di Dio, sicuri della sua fedeltà.
MONIZIONE ALLA SECONDA
LETTURA
L’apostolo Paolo ci esorta a prendere sul serio
l’alleanza che Dio ha stretto con noi nel battesimo, a vivere con coerenza la
vita di figli di Dio. Questo significa imparare a riporre la fiducia e la
sicurezza non nei beni, nei piaceri e nei progetti di questo mondo, ma nei beni
spirituali e nella volontà di Dio, sull’esempio di Cristo.
MONIZIONE AL VANGELO
Il Signore oggi ci porta sul Tabor per indicarci
la meta del cammino quaresimale e della nostra vita. Lì Gesù si trasfigura,
apre per un attimo il mistero della sua identità e della sua gloria, mentre è
in preghiera. È nell’orazione che avviene la manifestazione di Dio che rivela
suo figlio. È lui che deve essere seguito, è lui che deve essere ascoltato.
Dopo aver contemplato il vero volto del Cristo scopriremo il nostro desiderio
di rimanere sempre con lui. domenica 1 gennaio 2012
Gruppo Azione Cattolica
Gruppo Azione Cattolica
Presidente Parrocciale: Matteo Vescovi
Assistente Parrocchiale:diac.Mario Campanile
venerdì 19 dicembre 2008
ORIGINI E FINALITA’ DI AZIONE CATTOLICA
L'Azione Cattolica Italiana è la più antica, ampia e diffusa tra le associazioni cattoliche laicali d'Italia, attualmente conta circa quattrocentomila soci e, secondo i dati emersi da alcune ricerche della Conferenza Episcopale Italiana, alle sue attività partecipano ogni anno complessivamente oltre un milione di cattolici italiani.
Le origini dell'Azione Cattolica risalgono al 1867, quando due giovani universitari, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, fondarono la Società della Gioventù Cattolica, il cui motto era "Preghiera, Azione, Sacrificio". Più tardi, nel 1904, Papa Pio X promuove la nascita di una nuova organizzazione laicale cattolica, che avrebbe sostituito la Società della Gioventù Cattolica, la quale prenderà il nome di Azione Cattolica.
La nascita del Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo nel primo dopoguerra impone una riorganizzazione del laicato cattolico con una migliore definizione di compiti di Azione Cattolica, che costituisce un importante braccio del Partito Popolare oltre che della Chiesa Cattolica.
Con l’avvento del Fascismo, l’Azione Cattolica, era vista quindi come un pericoloso oppositore dell’ideologia fascista, poiché considerata il braccio laicale della Chiesa. Mussolini, decretò lo scioglimento di tutte le associazioni che non fossero state fasciste, da qui nacque lo scontro con il Vaticano, che non accettò lo scioglimento anche dei circoli di Azione Cattolica. Il dittatore, per non compromettere la stabilità del rapporto tra Chiesa e Fascismo, fu costretto a far marcia indietro e a escludere dal divieto l'Azione Cattolica. L'articolo 43 del Concordato infine aveva riconosciuto ufficialmente l'Azione Cattolica a patto che essa svolgesse la propria attività fuori di ogni partito, alla dipendenza della Chiesa e per diffondere i principi cattolici. Tuttavia l’Azione Cattolica ebbe sempre un ruolo di forte contrasto al Partito Fascista, e non mancarono periodi di tensione.
Lo spirito di rinnovamento seguito al Concilio Vaticano II, porta l'Azione Cattolica a compiere la "scelta religiosa", decidendo così, di non essere più collaterale a nessun partito politico, e pur rimanendo immersa nel sociale, torna a riscoprire le proprie origini religiose nell'impegno all'annuncio del Vangelo e all'educazione alla fede.
Dal 1998 anche a Gavarno iniziano le prime esperienze di fede e di Chiesa attraverso l’Azione Cattolica, inizialmente da un piccolo gruppo sotto la guida di Don Cesare, ampliatosi successivamente, anche grazie all’arrivo di Monsignor Achille. Attualmente conta una ventina di soci, uomini e donne, che hanno scelto di partecipare attivamente alla vita della parrocchia, assistendo a varie attività vicariali.
In cosa consiste il percorso formativo di Azione Cattolica?
L’itinerario formativo di quest’anno, ci ha consentito di scoprire la longevità come vocazione, dono che il Signore ci fa per rigenerare in noi e tra noi altrettanta gratuità, testimoniando cioè quei valori che ci hanno sostenuto negli anni e che riteniamo fondamentali anche per costruire il bene comune.
Le scelte del prossimo anno vogliono quindi mettere al centro il nostro impegno, per creare relazioni autentiche nelle nostre Comunità e la dove possibile all’interno di Istituzioni Sociali, in primo luogo come genitori, credenti, cittadini e infine membri di Azione Cattolica.
- Come genitori, educando i nostri figli alla responsabilità sociale e cristiana che è carente nelle nostre case.
- Come credenti intendiamo attenerci alle indicazioni pastorali della chiesa.
- Come cittadini vogliamo innanzitutto attivarci per un riarmo morale nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia e nel contesto della crisi economica che ha investito il mondo.
- Come membri di Azione Cattolica desideriamo attuare il programma associativo che vuole appunto ribadire la nostra identità che ha come finalità la formazione di laici credenti che, radicati in una forte vita spirituale, considerino essenziale la partecipazione consapevole e il pieno coinvolgimento nella vita del mondo e della città.
In conclusione, riprendendo le parole di Papa Giovanni Paolo II, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù nel 2002 a Toronto, il fine di Azione Cattolica è cercare di formare degli operatori capaci di non lasciarsi scoraggiare da coloro che, delusi dalla vita, sono diventati sordi ai desideri più profondi e più autentici del loro cuore.
Azione Cattolica di Perugia














